un impiegato in favela

Domenica sera pagode

In Finestra sulla favela Rocinha on 22 dicembre 2012 at 19:57

Kathleen, Gioanna e Nathalia

Fino a qualche mese fa, scendendo lungo la rua 4 di Rocinha la domenica sera dalle nove in poi ti imbattevi in un alveare felice e confusionario di bimbi, giovani e giovani adulti. Su entrambi i lati della strada una serie di baracchini aperti, con il tetto spiovente e rosso e una lampadina sotto che chissà a quale presa era attaccata, in mezzo al groviglio di fili elettrici che ti trovi a un metro dalla testa camminando per ogni vicolo di Rocinha; presso questi baracchini potevi comprare un churrasco, una cerveja o una caipirinha. Da lontano già sentivi il ritmo del pagode, ma, scendendo ancora, facendoti spazio tra lafolla, davanti a te il palco: cinque ragazzi concentrati sul  microfono, seduti, un movimento della bocca per cantare e uno delle braccia per suonare, occhiali da sole anche se era inverno, le luci ora rosse ora viola ora verdi o gialle per creare l’atmosfera.

Il pagode è un ritmo che un europeo potrebbe dire essere simile al samba, ma è un genere distinto ed è quello più amato dal popolo di favela. Pagode è anche chiamato l’evento, il concerto organizzato per far ascoltare e ballare il pagode.

Se ti siedi sui gradini della piazzetta ad ascoltare la musica e a vivere questo evento tanto amato in Rocinha, vedi passare correndo decine di bambini: saltano dagli scivoli e dai fortini del piccolo parco giochi, si lanciano dalla discesa ripida della rua 4 con uno slittino ricavato da una bottiglia di plastica e le awaianas alle mani fanno da freni, ridono e ballano. In fondo alla piazzetta dove c’è il parco giochi due cabine chimiche come bagno pubblico, molto ben curate, colorate rispettivamente di azzurro e di rosa per la classica separazione uomo donna, homem e mulher scritto in verticale lungo la porta di accesso nello stile dei graffiti. Dalla cabina homem aggrappandosi a stento alla maniglia che sta più in alto della sua testa, esce un bimbo che ha appena utilizzato il servizio. Ci sono sempre i bimbi in favela, ce ne sono ovunque e a qualsiasi ora. È sera e le ragazzine giovani, appena qualcosa di più di bambine, sono vestite a festa: te le vedi passare di fianco con le treccine lucide perché hanno appena lavato i capelli e i fermagli con i brillanti che luccicano come quelli veri; ora te ne vedi passare di fianco uno che è alto non più di un metro e venti, se ne va in giro con un abito grigio e beve guaranà; ora ce n’è uno che tenta di arrampicarsi sul passamano della gradinata, ma una sorella più grande lo ferma e lui le si piazza davanti con le braccia congiunte a mo’ di soldato che riceve gli ordini. Ora tre bimbe si accorgono della presenza di un gringo e lo circondano, e lui si lascia andare incautamente a regalare due reais con i quali, come se non si potesse provare felicità più grande, le bimbe corrono a comprarsi pure loro una bottiglia di guaranà, e poi tornano con i tanti bicchieri per offrirne a tutti, anche al gringo, e per assecondare una sua richiesta che all’inizio sembra ti sembra stravagante, ma poi diventa contagiosa: lasciargli la firma sul suo taccuino. Kathleen, Joanna e Nathalia.

Qualche mese più tardi questa manifestazione di pagode è stata proibita dalla Polizia Pacificatrice perché si dice fosse finanziata dalle bande del narcotraffico che utilizzavano questi eventi come occasione di vendita di sostanze stupefacenti illegali. Da quel momento in poi, dalle parti di rua  4, il pagode si è fatto più piccolo, con meno baracchini, dai tetti meno colorati, e il pubblico è meno abbondante, ma ugualmente chiassoso e allegro. Poi c’è la roda de samba il venerdì sera, in cima alla collina, al campetto della rua 1, e il sabato c’è il baile funky; solo che in queste occasioni si paga, e poi si dice che presto proibiranno anche queste manifestazioni, lasciando così in vita solo il baile funky che sta giù in fondo a Rocinha, di fianco al complesso sportivo, che però costa molto e non è fatto per gli abitanti di favela, ma per quelli che vengono dalle zone più ordinate della città e che vogliono dire che sono stati al baile funky di favela.

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  1. […] notte fonda dalle parti della piazzetta tra la rua 4 e la rua Dioneia di Rocinha, il pagode della domenica si è concluso e gli abitanti sono tornati alle loro abitazioni per qualche ora di sonno prima di  […]

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