un impiegato in favela

Una famiglia e il marciapiede

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha on 4 ottobre 2013 at 22:20

Sul marciapiede della strada principale sta seduto un bimbo piccolo con un cagnolino appena nato tra le braccia: lo guarda accarezzandolo delicatamente. Accanto al bimbo sta seduta una bimba piccola che abbraccia una valigia piccola. I due bimbi sono stretti a una ragazza giovane che sta seduta in mezzo a loro, con la schiena appoggiata a una valigia grande che sta appoggiata al muro. Ha in mano un cellulare che non risponde: compone un numero e avvicina il cellulare all’orecchio, ma non si sente nessuno che parla, così prova di nuovo, ma il cellulare continua a non rispondere, così gli occhi le si arrossano e una lacrima le scende sulla guancia. Prova a comporre di nuovo un numero, il bimbo alla sua sinistra accarezza il cucciolo, la bimba alla sua destra tiene stretta la sua piccola valigia. I due bimbi fissano i moto-taxi che sfrecciano davanti a loro e gli autobus enormi che si incastrano l’uno nell’altro e bloccano la strada. Poi si sbloccano, altre moto sfrecciano e lasciano libera la vista verso l’altro lato della strada dove un esercito pulcini sta correndo lungo una scalinata scoscesa che arriva dalla cima della collina, saltando gradino dopo gradino fino a giungere sul marciapiede, fino all’ultimo confine prima della strada grande dove sfrecciano le moto e gli autobus. Una chioccia li insegue e grida. Il bimbo smette di accarezzare il cagnolino,  la bimba lascia cadere la valigia piccola, la ragazza giovane alla quale i bimbi si stringono lascia cadere il telefono.

I pulcini giungono al limite del marciapiede, la chioccia lancia un grido, una moto sfreccia e i pulcini interrompono la corsa, si fermano appena prima della strada, pigolano con vivacità e beccano qualcosa sul cemento. La chioccia gonfia il petto e irrompe con lo sguardo a destra e a sinistra per controllare ora un pulcino ora quell’altro. Seduti sul marciapiede che sta sul lato opposto della strada, due bimbi ridono, la madre smette di pigiare i tasti del cellulare e guarda assorta i bimbi che ridono, il cagnolino è piccolo per prendere iniziative e si lascia accarezzare, il gallo non c’è.

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