un impiegato in favela

Colpi d’arma da fuoco di lunedì mattina

In Finestra sulla favela Rocinha, Storie di Pacificazione on 14 ottobre 2013 at 23:08

I colpi d’arma da fuoco sono secchi e freddi. Sono secchi e freddi quando li senti esplodere tra mura rischiarate dall’aurora di un lunedì mattina.  Passano indifferenti e ti lasciano indifferente. Non importa che ne capiti uno o che arrivino in serie di quattro:  te ne accorgi dopo che sono capitati, e ti lasciano con il dubbio che siano capitati in sogno. I colpi d’arma da fuoco sono diversi dai fuochi d’artificio e dai petardi, che indugiano in una scia sonora prolungata. I colpi d’arma fuoco capitano, capitano come se nessuno li avesse fatti capitare, e capitano allo stesso modo che li faccia capitare un giovane della polizia militare in divisa o un giovane bandito del narcotraffico a torso nudo. Si amplificano in un breve eco dalla cima alla valle della collina, e ti arrivano con lo stesso suono che ti  trovi all’entrata della rua dois, su per la rua um, nella Dioneia, in Roupa Suja o a Cesário. I colpi d’arma da fuoco nascono e svaniscono nel nulla; hai la prova che sono capitati se su una parete o su una saracinesca trovi un foro che prima non c’era, se in televisione annunciano che è morto un militare e il giorno dopo volano gli elicotteri sul tetto di casa tua, se una radio silenziosa sintonizzata su una frequenza che non esiste ti sussurra che è morto un giovane soldato del narcotraffico, oppure se hai visto sparare o se sei tu ad essere stato colpito o ad aver sparato. In tutti gli altri casi, non potrai essere sicuro che siano capitati veramente. I colpi d’arma da fuoco sono uguali che capitino di mercoledì notte o di lunedì mattina, e dopo che  sono capitati continui a fare quello che stavi facendo, dormi se stavi dormendo, mangi se stavi mangiando; gli autobus, enormi per la estrada da Gávea, continuano a intralciarsi l’un l’altro; i colibrì a corteggiare i fiori con il loro volo vorticoso e raffinato, il funky a tenere il suo ritmo sempre uguale, um cha.. cha. um cha cha; l’aurora a sorgere. I colpi d’arma da fuoco in favela capitano senza preavviso e non si susseguono a lungo in un periodo di pace, ma se dovesse capitare, proteggetevi dietro a una parete e non affacciatevi ad una finestra che non sia questa.

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