un impiegato in favela

Mezz’ora all’entrata della rua dois

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha on 25 ottobre 2013 at 15:28


Tutti, sì, se tutti potessero vedere e conoscere, quello che succede all’angolo tra la estrada da Gávea e la rua dois, da quando esci e gli autobus strisciano le loro corazze l’una contro l’altra, e cinquanta motociclisti aspettano in coda gridando “caralho!!” con determinazione e ironia, e mai con rabbia; se tutti potessero sapere di quando la rua dois ha l’entrata bloccata da un camion enorme che è lì per cambiare un generatore di elettricità, e perfino le auto dei banditi che risalgono devono tornare indietro, figuriamoci quelle dei poliziotti. Là dove passano i ragazzi che sono vestiti meglio, e forse sono proprio i ragazzi, dico, i ragazzi; se tutti potessero sapere di quando passa Walter, un bimbo che tifa il Vasco e che non è felice che il Vasco stia perdendo, ma che se glielo proponi, è curioso anche di scoprire dov’è la Cina, perché nessuno mai gli ha spiegato che esiste un Paese grande che si chiama Cina dove ci vivono milioni di cinesi. Per non parlare di quella mamma in dolce attesa che ride se le comunichi con cautela che se fuma lei, fuma anche il suo futuro bimbo, ma fazer o que? poi è così magra che la pancia che ha sembra una noce di cocco che le spunta sotto le costole, e ti dici che in fondo sei uno stronzo ad averle fatto quell’osservazione, con tutto quello che le toccherà passare, a lei e a quell’altro che sta arrivando, l’acqua putrida, la finestra affacciata sui miasmi di fogna e sulla corsa di decine di topi; eppure ha riso, lei, cioè, ti ha ascoltato e ha colto il messaggio, eppure, ora sta fumando di nuovo. Per non parlare di quello che se la stava prendendo con la polizia e dei poliziotti che in sei o sette lo circondavano e lo invitavano a ricomporsi puntandogli sulla fronte la mano con indice e medio tesi e le altre dita raccolte sul palmo e il pollice piegato a mo’di grilletto, di quei poliziotti che almeno poi l’hanno lasciato andare, primo perché in fondo che cosa ha fatto questo tipo se non vivere in mezzo alle fogne e dire qualche parola di troppo una sera? secondo perché qualche altro avventore del bar l’ha tirato via spingendolo e insultandolo con parole aspre e protettive, ché un Amarildo ci è bastato e di Amarildo ne capitano spesso, anche se nessuno se ne occupa. Se tutti potessero sapere, se si potesse esprimere con le parole, che meraviglia; se tutti potessero vedere e sapere quello che succede in questo angolo maledetto e benedetto da tutte le divinità e da tutte le forze della natura, a partire dal sole per arrivare alla pioggia e al vento e al mare e a Yemaja (a proposito di pioggia e di vento, domani si fa il bucato e non si scappa, ma prima si controlla la cassa dell’acqua, perché pare che per tre giorni non ce ne sarà per nessuno); se tutti potessero vedere e sapere, forse passerebbe di qui molta più gente, qualcuno resterebbe forse; magari ci si potrebbe dare il cambio, affacciati a vedere che succede fuori da questa maledetta finestra.




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