un impiegato in favela

Natale a Rio, cioè, a Rocinha

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha on 25 dicembre 2013 at 14:29

Quanti fuochi, quante luci, quanti botti, questa notte della vigilia in Rocinha… vorrei poterti descrivere quello che succede in poche parole. Diciamo che potresti immaginarti una notte di stelle fisse e cadenti capovolta sulla Terra; tante luci che si specchiano sulle colline di un luogo remoto; ovunque luci a intermittenza e addobbi; a destra, a sinistra botti e musica che arriva dai terrazzi: pagode, funky, rock. La Rocinha a Natale è una costellazione capovolta, di suoni e di luci. È un ribollire, mentre, come dice una canzone, il samba parla con la gente, i bimbi fanno scoppiettare i vicoli fino a notte inoltrata, e le giovani ragazze che desiderano solo ridere insieme fino alle sei del mattino, li rendono sfrontatamente allegri.

La vigilia di Natale, fin dal mattino, è un via vai continuo, per i vicoli di Rocinha: compra il pollo, le bibite, trasporta le birre. La vigilia si passa in famiglia, con il perù, la carne al forno, il riso e i fagioli, l’insalata maionesa, la farofa e tanta frutta. Chi non ha niente passa al mattino all’associazione degli abitanti, che, per una volta, regala una cesta basica senza fare tante storie. Quello che avanza a cena lo si conserva per il churrasco del giorno di Natale, e la festa andrà avanti fino a gennaio senza sosta in una successione di botti; nelle narici odore di zolfo, di polvere bruciata e di pollo arrosto.

Passa un Babbo Natale sulla jeep e una bimba nera come la notte con il pannolino bianco si sbraccia per salutarlo, la gente scende e sale, sale e scende. Una bimba dieci anni sceglie un regalo al mercatino emoções, un paio di pantaloncini corti, vorrebbe anche la camicetta, ma deve scegliere, e non smette di ringraziare sorridendo. Un’altra bimba riceve un diarino e non smette di mostrarlo con orgoglio e felicità alla sua mamma, e ringrazia sorridendo; un’altra che aveva detto che non voleva regali perché ha già tante cose, lo riceve lo stesso, e tira un sospiro di sollievo, felice di  non essere stata creduta. La jeep della BOPE passa dietro un angolo e forse qualcuno preferirà chiudere il suo negozio stanotte,  per paura di finire in mezzo ad un’incursione notturna alla quale potrebbe seguire una sparatoria.

– Dove andrai alla vigilia di Natale? Resti qui?

– Credo di sì.

–  Sei solo?

– Sì.

– Ah, caralho! Allora dammi il numero, che a mezzanotte ti chiamo.

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