un impiegato in favela

La fine di una festa

In Finestra sulla favela Rocinha, Il popolo di Rocinha, Storie di Pacificazione on 1 giugno 2014 at 13:10

arma sequestrata in rocinha (foto di fabio vasconcelos tratta dalla globo)

Era sabato e stavo ad una festa, di  quelle tra amici: il pagode de mesa, con la musica e i canti attorno a un tavolo, il churrasco, la cerveja. Una festa come ce ne sono  state tante, nella mia vita. Non che la mia vita sia stata una festa: ero un bimbo e neanche me lo ricordo come sono cresciuto. Non me la ricordo, la mia vita, ma l’ho amata fino all’ultimo istante. Mi dispiace solo aver commesso quell’errore, quell’imperdonabile distrazione. Mi sono allontanato dalla festa, dal luogo protetto, mi sono esposto, e mi sono portato dietro l’arma. L’arma mi è caduta. Non so come sia potuto succedere, ma le cose sono andate così. Dall’altra parte della strada, là sotto, c’era un pattugliamento della polizia. Li conosco uno ad uno, ma non hanno potuto fare diversamente. Prima un colpo; poi sono arrivati i rinforzi e in Rocinha il sabato pomeriggio è stato stravolto: di colpi ce n’è stata una successione. Mi dispiace, non doveva capitare: una sparatoria in pieno giorno non è corretto, una volta non poteva capitare, perché si mettono a rischio gli abitanti, ma oggi è tutto un casino ed è successo, ed è stata colpa mia. Come se non bastasse, mentre fuggivo, mentre correvo alla disperazione, incurante dei pali, dei muri, dei cani, degli oggetti e delle persone, all’improvviso mi sono fermato e dopo non ho sentito più niente.

Non è vero che prima della fine di tutto ti passa davanti tutta la tua vita, o almeno, per me non è andata così. Ero un bimbo e vivevo in strada, e che cosa è successo dopo, come è stato possibile che mi sono ritrovato a quella festa, e poi per i vicoli con quell’arma, non me lo ricordo proprio, e nemmeno mi è stato dato di saperlo negli ultimi istanti. È stata la fine per me, mentre il mondo ha continuato a girare attorno al mio corpo inerme steso in mezzo al vicolo. Il ragazzino e la signora che sono stati feriti ora continuano a lottare. Per qualche ora hanno fatto la sfilata le auto della BOPE con i fucili spiegati; dopo i negozi hanno riaperto, le porte delle case hanno concesso uno spiraglio, le grida dei felicità dei bimbi sono tornate a colorare il cielo di Rocinha. Era sabato sera, io non c’ero già più e in Rocinha è ricominciata la musica. E domani ci saranno i fuochi d’artificio.

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  1. […] Alcuni agenti della polizia pacificatrice hanno girato un filmato amatoriale mentre rimuovevano il corpo dell’uomo colpito a morte durante la sparatoria di sabato (31/5) pomeriggio che ha rappresentato la fine di una festa. […]

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