un impiegato in favela

Olympafrica branch office

In Finestra sulla Sierra Leone on 4 febbraio 2015 at 12:07

A Shamanu, giunto in sogno a ispirare questo racconto.
emergency ebola sierra leone so far so good

Avete ripreso l’attività ora che il coprifuoco è stato rilassato?

No no, sir, è che io lavoravo qui. Qui, dove ora c’è l’ospedale, prima c’era il comitato olimpico, e io lavoravo a supporto dell’ufficio acquisti. Non si acquistava mai niente, ma comunque in caso si fosse acquistato, io ero lì pronto a dare supporto, sir. Ma quando è cominciata l’ebola, io ho perso il lavoro, sir.

Queste sono le mie tre figlie: Elizabeth, Rebecca e la più piccola è Ina. Salutate il signore, piccole, non abbiate paura, sorridete. Mi scusi, sir, hanno cominciato a vedere molti bianchi in giro solo da quando c’è l’ebola. Ecco, e questa che allatta Ina è mia moglie, che si chiama Janet, e io sono Morsay.

Bene, non avevamo più risorse per portare avanti questa famiglia, e avevamo paura di prendere l’ebola e che le figlie prendessero l’ebola, così mi sono affannato qua e là.

Ora la gente è tornata in strada anche di sera: quando è scuro, i fari delle auto e delle moto che traballano avanti e indietro percorrendo la strada sconnessa disegnano le ombre sulle nuvole di polvere che sollevano; adesso i bimbi possono essere lasciati a farsi il bagno nella pozza che Gesù ha voluto creare lungo la College road facendo rompere un tubo della Guma, e così adesso i bimbi possono sguazzarci dentro, e lavarsi, e dissetarsi; e ora i bimbi possono essere lasciati a tuffarsi, sir. Questa strada è tornata viva. Bene, ora che le cose vanno diversamente da prima, ho portato qui tutta la famiglia: sotto a questa chioma, sopra a queste radici e a questa terra, entro questo recinto di pietre, a dormire dentro a queste due camerette di granito, legno e zinco: io, le bimbe e Janet, e abbiamo aperto questo esercizio commerciale: Olympafrica Branch Office l’ho intitolato! Perché io prima lavoravo qui negli  uffici del comitato olimpico. Offriamo quello che può servire: sigarette, detersivo per il pavimento, ammazza-mosche e la custodia dello smartphone; e così la mia famiglia sta meglio: possiamo respirare. Dormiamo qui, cuciniamo qui, lavoriamo qui, sotto questa chioma, sopra a queste radici, e viviamo in nome di Dio.

Le serve per caso un pacchetto di sigarette, sir? O del detersivo, o dell’ammazzamosche, o forse le serve una custodia per lo smartphone, sir?

N.d.a. Secondo dati ufficiali del Ministero della Sierra Leone, in quattro mesi 180.000 persone hanno perso lavoro in Sierra Leone per causa delle chiusure imposte dall’ebola.

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