un impiegato in favela

PS Il mercante di Freetown (con una classifica dei racconti della Finestra)

In Finestra sulla favela Rocinha, Finestra sulla Sierra Leone on 4 marzo 2015 at 13:14

Lakka Paradise prayer   – Ehi Mr. Marco, do you know vens?

– Sorry? Vens? No…

– It’s impossible, Mr. Marco, Vens?! Italy!

– Do you mean Vens is in Italy? No, I don’t think so.

– Ok.

Ci trovavamo giusto all’ingresso di Lakka, davanti al cancello, a chiacchierare con gli autisti in attesa del loro prossimo incarico, e con parte della Security. L’epidemia era già scesa, come sta continuando a scendere in questi giorni senza essere ancora terminata, e soprattutto ancora lontano dall’essere terminati gli effetti di dopo, le conseguenze dell’Ebola che continueranno a devastare la Sierra Leone (migliaia di bambini lasciati orfani, calo della produzione del riso, carenza di acqua, malnutrizione aggravata, instabilità politica, 180.000 disoccupati in più di prima, e comunque il 98% di disoccupazione, le scuole chiuse per quasi un anno, le carenze infrastrutturali sanitarie e igieniche, la sanità in ginocchio anche a causa della morte di molto personale sanitario di punta), e così, per ingannare il tempo, Abdul si era procurato un libro, che prese a leggere ad alta voce a beneficio dei colleghi presenti:

Portia: This bond doth give thee here no jot of blood;
The words expressly are, a pound of flesh.
Take then thy bond, take thou thy pound of flesh;
But, in the cutting it, if thou dost shed
One drop of Christian blood, thy lands and goods
Are by the laws of Venice confiscate
Unto the state of Venice.

– Vens, Mr. Marco, Antonio, Shylock, Portia, are they no Italy?

– Vens is Venice! Ma che cosa state leggendo? È il mercante di Venezia, bravi!

– Vens! Vens, Mr. Marco, yes! I am so happy!

I ragazzi, approfittando del calo delle attività, avevano pensato bene di mettersi a leggere insieme Il mercante di Venezia. Ma le vicende di Shylock per un momento passarono in secondo piano, alle porte di Lakka, a vantaggio di un motivo di interesse maggiore. Abdul alzò timido lo sguardo dal libro e con la voce profonda e la pronuncia di bimbo fece quello che gli altri non avevano il coraggio di fare, condivise il dubbio che passava per la testa a tutti i colleghi:

– Mr. Marco, its tru that you are going to Italy?

– Yes, Abdul, in the mid of February.

– But will you close Lakka before you go?

– I don’t know if it will be me in charge of closing Lakka, but I think Lakka will close sooner or later: its duty is done.

– So sad. So much work here. But I will always recommend Italians. When Ebola arrived, Americans disappeared. Italians arrived. I will always recommend Italians. We would have never done what we did without you.

– Yes, but we would have never done what we did without you. You do were committed in Ebola fighting.

– Yes, but you were good at giving us motivation.

– Thank you Abdul, you too, you too gave us motivation.

– And, Mr. Marco, what are you reading now? Are you reading the Merchant of Venice?

– No Abdul, in questo momento, sto leggendo la Finestra sulla Favela.

– Che cos’è? Mi fai vedere? Quanti racconti! Sono proprio tanti… Non saprei da dove cominciare…

– Se vuoi, ecco qui i racconti più letti, i primi dieci più letti quando mi trovavo in una favela brasiliana, e i primi cinque della Sierra Leone. Un abbraccio.

Ecco i più letti, ad oggi, della Finestra sulla favela Rocinha (*):

  1. Gleice Oliveira, 18 anni: nuova violenza subita in Rocinha
  2. Cidade de Deus, la favela desolata
  3. Dall’atterraggio al volo in favela
  4. Detto tra noi (il regalo della Finestra)
  5. Benvenuto a Rocinha
  6. Favelas di notte, lacrime dalle colline
  7. Expulsadeira (l’ultimo racconto, per la seconda volta)
  8. Un fine settimana in guerra
  9. Le città dei bimbi
  10. La polizia pacificatrice e il corpo

Ed ecco i più letti della Finestra sulla Sierra Leone:

  1. Come stai? Dove vai?
  2. Il medico contagiato
  3. Gli untori
  4. Dakkar Konakry Freetown
  5. Abdu l’aspirante autista

Con una dedica speciale a Suliman Kamara.

(*) In riferimento alla favela Rocinha, si è fatta eccezione per questi tre che hanno avuto, per un certo periodo, quello della Coppa del Mondo 2014, un effetto virale anomalo, quanto meno per la Finestra:

  1. “Operazione pulizia bimbi di strada per i Mondiali” è orrenda bufala
  2. L’urlo di un sedicenne, due mesi di violenza a Rio
  3. No, non andrò alla Coppa del Mondo
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