un impiegato in favela

Il pozzo di Waterloo

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 7 maggio 2015 at 18:06

Il pozzo di Waterloo

Yes sir, più avanti, ancor di più, dove finiscono le strade gremite di rumori di Freetown, sir. Oltre la strada asfaltata, oltre la Spur Road, la Congo Cross, il parco degli Scimpanzé e Regent, più avanti ancora, superando perfino quei posti laggiù, dove le colline dalle cime arrotondate si confondono tra le palme e la foschia, e si alternano alle vallate solcate dai rigagnoli lungo i quali la gente lava il bucato e lo stende sulle pietre, là dove adesso che c’è l’ebola le miniere hanno dovuto chiudere, ma forse di notte qualcuna ancora funziona; ecco sir, proprio laggiù, in corrispondenza del bivio Kissy-Waterloo, vicino a dove le mura grigie e il filo spinato cingono il vecchio campo profughi, che circondiamo dei nostri tettucci di legno e zinco sotto ai quali vendiamo quello che possiamo, là dove nuvole di polvere rossa si sollevano da terra, e adesso, dopo tanto tempo, i bambini escono felici dalla scuola e vanno a casa salterellando, sir, con la camicia bianca e i pantaloni azzurri o la gonna azzurra, felici di aver passato la mattinata a intonare cori diretti dalla maestra; laggiù, nella Western Area rurale, abbiamo trovato una falda acquifera, sir. In profondità, sir, abbiamo stimato che doveva esserci una falda di acqua pura. Mi scusi, sir, mi viene da ridere perché il punto adatto a scavare era proprio dietro al distributore di benzina della Safecon di Joetown. Ma l’acqua è importante per tutti e un accordo lo si è trovato. Giù a scavare, vede che apertura perfetta? Un cerchio perfetto, sir. Ci vuole mestiere per disegnare un diametro così. E poi a scavare ancora, con questi miei collaboratori che vede qui con me; e loro non ci credevano che si potesse andare così tanto a fondo! Abbiamo scavato e abbiamo fortificato le pareti con il cemento, e abbiamo scavato ancora, fino a che, ora, vede?, con un’impalcatura di legno, una carrucola, una corda e un secchio, lasciando libera la corda, e poi tendendola salda e tirandola, guardi eh, sir, il secchio viene su, ed ecco qua… be’… be’, mi scusi, sir, per il momento nel secchio ci troviamo solo tufi e macerie, ma vede che laggiù brilla? Dobbiamo scavare di più: un giorno tireremo su un secchio pieno d’acqua e ci faremo una bevuta rinfrescante. Per il momento la vuole una birra? Sono stato io a coordinare i lavori, sa? Me la fa una foto qua davanti al pozzo?

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