un impiegato in favela

Pensieri altri

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 16 maggio 2015 at 13:46

Piccolo spazio dibattito

Ecco alcuni commenti che ho trovato a corredo della notizia del contagio di un giovane infermiere cooperante, un ragazzo che non ho avuto modo di incrociare personalmente ma che considero un amico. Si parla di contagio da un virus terribile, che affligge un’umanità già provata dalla povertà e dalla guerra degli anni novanta esplosa per causa dei diamanti.

Mi scuso con i lettori se per un attimo rivolgo la Finestra nella direzione della riva di partenza: è una necessità. Se i lettori vorranno contribuire con una risposta, un’opinione, un commento ai commenti, leggerò volentieri. Domani pubblicherò la mia, di risposta.

Ed ecco, sotto a questa immagine, i commenti alla notizia.

Immagine da tgcom24

Immagine da tgcom24

“Vanno ad aiutare gli altri e tornando contagiano noi, non mi sembra giusto perché le conseguenze devono essere solo le loro. La donna nigeriana contagiata e ricoverata a Milano è un altro caso dell’immigrazione continua agevolata dal Governo RENZI”

“Oltre ai rischi di contagio, tutto l’apparato che si mette in moto x curarlo è a carico nostro. Come i cooperanti dovrebbero assicurarsi a spese loro o meglio ancora stare a casa”

“Faccio un discorso GENERALE…E’ ormai usanza pensare sempre di aiutare chi sta lontano.. quando poi non si curano nemmeno di quelle che hanno a 2 cm dal naso. Come le due che dopo averci fatto sborsare milioni di euro hanno detto che volevano ritornare.”

“Con il tempo sono diventato cattivo, ma perché aiutare certi popoli che alla prima occasione ti si rivolgono contro che tanto da aiutare in Italia che non importa andare all’estero”

“Se uno decide di “aiutare” il prossimo non per questo può arrogarsi il diritto di comportarsi da irresponsabile nei confronti di altri.”

“Questi personaggi non possono andare a fare i buoni samaritani all’estero e poi farci carico dei rischi da loro assunti. Non sono poi così convinto che sia un bene andare in certi paesi. Le strade dell’inferno sono lastricate di buone (?) intenzioni. A forza di bontà il mondo sarà un inferno.”

“Capisco che bisogna aiutare il prossimo, ma perché questi medici e infermieri, non fanno un periodo di quarantena, prima di entrare in contatto con i propri parenti, amici, persone? Non si rendono conto di che cosa sia l`ebola, sono esterrefatto.”

“Con tutto il rispetto x queste persone ma solo l’ebola ci manca in Italia e poi credo che siamo apposto ma immaginate se la situazione degenerasse x qualsiasi motivo? Sarebbe catastrofico. Grazie.”

“NON USCIRE DI CASA TORNA IN AFRICA O DIVENTI CARNE PER I NOSTRI CANI” (Quest’ultimo non è tratto dalla rete ma è un cortese messaggio anonimo che ho avuto la fortuna di ricevere personalmente al mio ritorno dalla Sierra Leone a febbraio: tutto vero, maiuscole incluse).

Ecco una di tante possibili risposte.

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  1. […] non lo faccio sotto alla Finestra. Qui faccio un’eccezione. In riferimento a certi commenti, a certi pensieri altri, ecco come la penso, e ci metto la faccia (o […]

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  2. […] a seguito di certi pensieri altri e di una risposta, e dei recenti fatti di cronaca e di reazioni di vario genere, sarà forse il […]

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  3. […] la prendeva con chiunque venisse dall’Africa: dicevano che poteva portare l’ebola. Ho ricevuto strane minacce, alle quali ho provato a rispondere a mio modo. Una volta una  bimba non è stata lasciata entrare […]

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