un impiegato in favela

Green Mamba

In Finestra sulla terra on 9 giugno 2015 at 10:35

Il racconto della Finestra sulla terra di Un ricercatore in favelaSi avvisa che questo racconto contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità di qualche lettore (serpenti vivi e serpenti sconfitti).

Avevo sentito parlare più volte del terribile green mamba, ma lo consideravo una di quelle creature quasi mitologiche, lontane dalla nostra realtà, di quelle che si vedono solo nei documentari di Piero Angela, come le tigri e i leoni. Prima di partire per la Sierra Leone mi è stato presentato da amici e colleghi come uno degli animali selvatici più pericolosi del territorio. Leggevo su Wikipedia: “Il mamba verde (Dendroaspis viridis) è uno dei serpenti più velenosi al mondo. E’ di colore verde brillante, ha la forma slanciata e la lunga coda. Il suo veleno contiene proteine altamente tossiche, che iniettate nel corpo della vittima ne blocca gli impulsi nervosi. Se un uomo viene morso, la morte sopraggiunge in circa quarantotto ore, ed è caratterizzata da convulsioni ed emorragie”.

da Wikipedia (immagini originali nel seguito)

da Wikipedia (immagini originali nel seguito)

Gli animali mi piacciono in generale, sono affascinato dal loro mondo, ma tra tutti ce n’è un tipo solo che mi fa paura, e dannazione sono proprio i serpenti! La Sierra Leone non è proprio il posto più adatto se si ha questo tipo di paura, e ho sperato di non trovarmelo mai davanti.

Invece, la settimana scorsa a Koidu (distretto di Kono) ne ho incontrato uno. L’ho avvistato dal finestrino dell’elicottero che doveva portarmi a Freetown, mentre era fermo a terra e aspettavo di partire.

green mamba

È sbucato dall’erba del campo da calcio che faceva da stazione di atterraggio.
green mamba

Come se avessi dimenticato d’un tratto le fobie, alla sua vista ho provato forte curiosità e ho desiderato raggiungerlo per vederlo più da vicino, un po’ come un bambino davanti a una giostra il giorno della sagra!

Mi sono armato di macchina fotografica e sono sceso dall’elicottero. Quando ho messo i piedi per terra un gruppo di bambini radunati sul posto ad ammirare l’elicottero si sono lanciati all’inseguimento del rettile. È successo tutto in un attimo, senza che me ne rendessi conto.

“Sono pazzi?”, ho pensato, erano dei marmocchi, e correvano scalzi sull’erba alta. “Non si rendono conto del pericolo che stanno correndo (o meglio, rincorrendo)?”. In pochi secondi l’animale era accerchiato e come se non bastasse dava chiari segni di nervosismo: si è alzato sulla coda e ha cominciato a fare balzi e scatti fulminei.

Basta stare immobile. Dovevo avvisarli che bestia avevano di fronte, erano bambini indifesi, stavano giocando col fuoco. Il fiato non ha fatto in tempo ad uscirmi di bocca che uno di loro, con calma olimpica e lentezza serafica, ha preso un bastone e si è raddrizzato i pantaloncini…

green mamba

Si è incamminato pacifico verso il rettile…

green mamba

e con due colpi ben assestati l’ha fatto secco senza che l’animale nemmeno se ne rendesse conto. Tutto è successo lentamente ma in un istante. Il green mamba nervoso e scattante non ha avuto scampo ed è diventato una carcassa esanime che giaceva abbandonata sul campo da calcio dell’elicottero.

green mamba

Ora potevo anche avvicinarmi senza paura per ammirarlo e fare una foto più da vicino.

green mamba

Il famigerato e letale green mamba, uno dei serpenti più velenosi del mondo, annientato da un moccioso in ciabatte e senza peli!

Quei bimbi sapevano meglio di me chi avevano davanti. Come il serpente popolano questa terra e vivono dei sui frutti, convivono da sempre. Per loro il mamba non è la creatura mitologica che è per me ma un comune vicino di casa. Di fronte a questi bambini il mamba verde è un essere fragile, un innocuo giocattolo. In campo aperto, dove è ben visibile, è lui l’indifeso, la preda. Lo sapeva, per questo era nervoso.

Povero green mamba, mi è dispiaciuto per la sua fine prematura. Anche questa è terra in Sierra Leone.

Green Mamba è un racconto di Un ricercatore in favela

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