un impiegato in favela

Come formiche

In Finestra sulla terra on 25 giugno 2015 at 10:14

Da Finestra sulla terra, di Un ricercatore in favela

Come formiche 1

Ho sempre ammirato le formiche, creature ammirevoli, insetti sociali, instancabili lavoratrici. Disciplinate, operose, pazienti, trasportano in continuazione grossi carichi per rifornire del necessario il formicaio. Lavorano in gruppo, cooperano, collaborano, si aiutano, si spendono con dedizione per il bene comune. Spesso quando vado per sentieri sterrati qui in Sierra Leone ne vedo colonne lunghe. Ognuna porta il proprio carico, la merce che gli è stata assegnata. A volte questo carico è grande quasi quanto il loro corpo. Nonostante il peso camminano assieme con l’armonia e l’ordine di un’orchestra sifonica. Sono anche loro una componente della terra madre.

Lungo la strada sterrata tra le montagne attorno a Kabala (distretto di Koinadugu) incrocio Fatimata con le sorelle e le amiche.

Portano fasci di legna, in testa come si fa da queste parti. Camminano, ridono e scherzano. La strada è uno sterrato stretto e pieno di buche che si arrampica e scende ripetutamente sui panettoni granitici che caratterizzano la regione. Le raggiungo e mi fermo con la macchina a fianco a loro.

Come formiche 2

“Ciao Fatimata, cushe?”

“Non male, Sir, e tu?”

“Anche io bene, non c’è male. Dove andate?”

“Andiamo a vendere la legna, Sir.

“Dove?”

“A Koromasilaya, Sir, dove c’è il mercato.”

“Dove sta Koromasilaya?”

“9 miglia, sempre dritto per questa via,”

“E una volta a Koromasilaya come tornate?”

“Quando abbiamo venduto torniamo, sempre a piedi, sempre per questa via.”

“A quanto la vendete la legna?”

“1000 Leones il fascio, Sir”.

Faccio due conti: in base al cambio attuale 1000 Leones sono circa 19 centesimi di euro. Al mercato cittadino qui con 1000 Leones acquisto una pagnotta, con 5500 Leones un piatto di riso condito con la zuppa di foglie di cassava (la specialità locale).

Auguro buona giornata. Mi salutano di nuovo col lo stesso sorriso con cui mi hanno accolto e riprendono il cammino tra risate e scherzi.

Lungo la stessa via sterrata e ripida incontro decine di altre persone, spesso donne, che trasportano ognuna qualcosa. Sempre in testa, qui si porta tutto sulla testa.

Chi secchi pieni di manghi, ananas e papaie…

Come formiche 3

…chi carichi di patate e foglie di cassava raccolte al campo.

Come formiche4

Chi il figliolo. Chi il raccolto e la prole insieme.

Come formiche 4

Chi oltre il raccolto l’attrezzo di lavoro.

Come formiche 6

Chi il fratellino piccolo.

Come formiche 5

Qualcuno, come A.K.K., è troppo piccolo per trasportare qualcosa, perciò segue semplicemente i fratelli e porta con se il proprio giocattolo per divertirsi un po’ lungo il cammino.

Come formiche 7

Arrivo finalmente in città, al mercato dove la vita scorre più veloce e ritrovo tutte le merci che ho incrociato lungo la strada e che ho visto trasportate lentamente sulle teste delle persone.

Come formiche 8

E capita, in città, di trovare chi trasporta ancora di più. Per fortuna, questa volta, il peso non se lo carica sulla testa.

(immagine amichevole concessione di http://www.alessandrogandolfi.com/)

(immagine amichevole concessione di http://www.alessandrogandolfi.com/)

Un ricercatore in favela

Finestra su cosa? Chi è che sta in favela?

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: