un impiegato in favela

Joya racconta

In Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno on 23 agosto 2015 at 16:43

Da Finestra sulla Sierra Leone Il ritorno, di Un impiegato in favela

Joya racconta

Allora per partire presto bisogna partir presto perché adesso hanno pure fatto un’invenzione, quella che bisogna lavarsi le mani all’altezza di Allen Town.

Vivo a Portee, tra quattro pareti che splendono quando c’è luce, tranne dove c’è ruggine; scendiamo per i sentieri, raggiungiamo la strada asfaltata; qui, con Gloria, che è la mia nuova mamma da quando gli uomini mascherati si sono portati via l’altra con la sirena per non farla tornare più, aspettiamo mano nella mano sul ciglio della strada. Ci sono molte moto che strombettano per chiederci se vogliamo montare su. Gloria dice di no e a me viene da ridere. Vorrei salire sull’okada qualche volta, ma siccome sul sellino ci si sta al massimo in due o tre più il pilota, costa molto. Invece prendiamo il taxi, dove ci si sta anche in sei. Noi poi paghiamo solo per un posto perché io mi metto sulle ginocchia di Gloria. Mi piace molto perché ogni volta ci sono compagni di viaggio diversi, io canto e loro ridono. Poi mi piace fare un gioco: dico i nomi e loro mi devono dire se è maschio o femmina. Per esempio, Alie? Alie è maschio o femmina? Be’, questo è facile: è maschio. Gbassy? Gbassy non è facile. Dai, è femmina. Isata Komeh? Femmina. Kadiatu Kamara? Femmina. I passeggeri a volte lo sanno e a volte no. Comunque, prendiamo un taxi fino a Calaba Town; scendiamo e ne prendiamo un altro che va verso Kissy. Ci fermiamo ad Allen Town dove adesso, anche se dicono che da due settimane l’ebola non viene più a nessuno, ti fanno scendere e ti fanno lavare le mani, e così si crea una fila di auto e autobus e okada e poda poda che non finisce più. Dobbiamo raggiungere il cancello del Murialdo di Kissy Low Cost alle nove in punto, dice Gloria. Gloria tiene in una bustina di plastica il bigliettino che ci permetterà di prendere delle cose, anche se dice che non sappiamo ancora che cosa.

Ecco, è così che si arriva a Kissy Low Cost quando dobbiamo ritirare i pacchi, ed è così che anche questa volta siamo arrivati a fare la fila insieme a tante altre persone. Qui ci siamo messi ad aspettare. Muna Sheriff? Femmina. Alimamy Bangura? Maschio. Ya Alimamy Bangura? Femmina. Tutte le Ya, anche se sono seguite da nomi di maschio come Alimamy, tutte le Ya sono femmine.

Abbiamo aspettato mezz’ora, poi  un’ora, e dal  cancello uscivano le persone con i sacchi di  riso, di granoturco e di fagioli e le bustine di sale e di olio, e i sacchi di carbone per cucinare, e un pacchetto con tanti oggetti colorate. Un opoto che ho incontrato dopo mi ha detto che dentro al pacchetto di cose colorate c’è anche lo spazzolino e il dentifricio per lavarmi la bocca. Ha detto che bisogna lavarsi la bocca dopo mangiato. Vedremo. Foday Kamara? Foday è maschio, è ovvio, ma l’opoto non lo sapeva. Ecco, a proposito, gli opoto, non sono come noi, come tutta la gente, ecco, hanno la pelle… non so come dire… sono bianchi. Ecco, sono bianchi. E non parlano bene. L’opoto l’ho incontrato sotto al capannone dove si aspettava per prendere i sacchi, dopo che ci hanno lasciate entrare nel cancello. Qui stavamo aspettando ancora, e  io mi sono messa a cantare e ballare perché c’era una piazzola molto grande e bella. Allora l’opoto è venuto con una macchina fotografica e mi sono messa in posa e abbiamo fatto tanti bellissimi snaps. Tutti ridevano. Poi ho preso la sua mano bianca, così mi ha portata a vedere delle cose. Ho visto stanze piene di sacchi, c’erano montagne di sacchi. C’erano le persone che li aprivano e travasavano il riso e il granoturco e i fagioli nelle buste colorate. Poi c’erano dei carri dove caricavano le buste e i sacchi e i carri venivano trainati correndo lungo il viale alberato da dove siamo venuti. Quando è arrivato il nostro turno, anche noi abbiamo visto i nostri sacchi sul carro. Erano più grandi di me, e siamo tornati indietro lungo il  viale alberato fino al cancello, e qui abbiamo preso il taxi, ma questa volta abbiamo pagato due posti, per i sacchi. Meno male che non pioveva. Piove tutti i giorni, piove forte, anche adesso. Ma quel giorno non ha piovuto. A me prima di andare via hanno dato pure una barretta di cioccolato buonissima! Ma… sssshhhhh… che resti tra di noi, perché mi hanno detto di non dirlo a nessuno. Aspetta, questo è difficile: Umu Kamara? …Femmina, Umu è femmina! E Joya? Joya? Joya sono io, e sono femmina. Non vedi le treccine colorate?

Joya, con la collaborazione di Un impiegato in favela

Chi è che sta in favela?

Finestra su cosa?

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