un impiegato in favela

Sopra le nuvole

In Finestra sulla Nigeria (del nord) on 6 luglio 2016 at 10:40

Da Finestra sulla Nigeria (del nord), di Un impiegato in favela

Sopra le nuvole Eid Mubarak!

Candido, immobile, è tutto così candido e immobile qui. Neanche le eliche, impegnate a frullare scorci di cielo blu, danno l’impressione di sentirsi poi così agitate; è come non ci fossero, tanto sono veloci, e danno la sensazione di qualcosa di rinfrescante che ti solletica le guance, come quando non hai niente da fare, ti siedi sugli scogli, ti lasci andare a pensieri leggeri, perdi tempo e un soffio di vento ti accarezza dolcemente il viso.

“Ramadan, il mese della conquista e della jihad,” ha dichiarato intanto Abu Mohammad al-Adnani, guida dell’IS: “Preparatevi, siate pronti… a fare di questo mese una calamità ovunque per i non-fedeli… che si preparino specialmente i combattenti e i sostenitori del califfato in Europa e in America.”

L’aereo pare sospeso per miracolo, sotto il sole, sopra le nuvole, ti pare di volare. Sopra questi buffetti di zucchero filato che fluttuano a metà dell’atmosfera tutto appare così calmo.

“Le osservazioni sul corso degli attacchi a giugno, con tre attacchi suicidi registrati a Maiduguri nel corso del mese”, recita il bollettino del sistema di sicurezza, “tra i quali due hanno posto come obiettivo le moschee e le aree di preghiera, stabiliscono che è probabile che il Gruppo Armato di Opposizione provi a portare avanti attacchi non-convenzionali asimmetrici (attacchi suicidi e sparatorie a raffica) durante le celebrazioni dell’Eid, a Maiduguri e in generale nel nord-est della Nigeria. Il più recente attacco andato a segno è stato registrato il 12 di maggio, dove un portatore di esplosivo ha detonato il suo dispositivo presso il segretariato di Stato di Borno. Più di recente, il 29 di giugno, in Camerun, al confine con la Nigeria, un portatore di esplosivo ha detonato il suo dispositivo uccidendo 11 vigilantes.”

Guarda, guarda, quelle nuvole laggiù: ora si diradano, si scompongono, sembra che ti invitino a giocare con loro e formano… che cos’è? assomiglia alla testa di una tartaruga, o di un drago che è volato fin quassù. Oh! non c’è più, hai visto? chissà dove si sarà andato a cacciare. I draghi puoi vederli solo di sfuggita tra le nuvole e poi svaniscono nel loro regno a noi invisibile.

“Nell’area sotto osservazione”, recita l’agenzia umanitaria di servizi sanitari, “nelle prime settimane di intervento abbiamo già ammesso 1.369 bambini affetti da grave malnutrizione, della quale i dati rivelano il tasso del 8,9%, mentre la malnutrizione moderata ha un tasso dell’11,3%; 2.393 casi di morbillo trattati”. Dicono che l’esercito abbia tagliato le vie di rifornimento verso le aree che vedono la presenza di Boko Haram, ma qui ci abitano in molti, mica solo Boko Haram, e sono tutti a rischio di morte di fame, senza distinzioni di scelta di fede o di arruolamento.

Ora il sole pare voler partecipare pure lui, si insinua in un riflesso arancione dove prima tutto era candido per poi apparire all’improvviso in un bagliore goffo e travolgente, arrancando maldestro come un bimbo che per paura di perdersi qualcosa si precipita laddove gli altri stanno già giocando da po’. Ma è tempo di planare, di attraversare le nuvole, e tutto si fa scuro. “Cadono le tenebre e sono qui da tutto il giorno. Fa caldo, è tempo di andare,” fa la canzone. “C’è un senso di dolore dietro a ogni cosa bella. Sono nato qui e morirò qui. Non ricordo neanche che cosa mi ci ha portato e per andar via da cosa.”

Oggi si festeggia l’ultimo giorno di Ramadan, finisce il periodo di digiuno e, un po’ come i cristiani per Pasqua al termine della quaresima, si fa festa; in questo caso, l’augurio che ci si fa è: “Eid Mubarak!”. Se ti va di festeggiare potresti stare un po’ al finestrino ad osservare il candore e la calma delle nuvole (in questo caso, potresti fare click sulla galleria fotografica e ti troverai lassù con me, sull’aereo che collega Abuja al nord-est della Nigeria). Se invece ti va di tornare a terra e di conoscere qualche storia della Nigeria del nord-est, be’, Lookman permettendo, nell’ultima settimana abbiamo compiuto un piccolo viaggio partito attraversando Borno per giungere al campo sfollati di Kukarita, per poi andare finalmente tutti a Fika, per finire sotto le stelle di Potiskum. Eid Mubarak e alla prossima missione al nord-est!

Finestra su cosa?

Chi è che sta in favela?

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