un impiegato in favela

At Alì’s place, the best suya in town!

In Finestra sulla Nigeria (del nord) on 28 luglio 2016 at 09:19

Da Finestra sulla Nigeria (del nord), di Un impiegato in favela

Ali place suya potiskum nigeria

È una nostra specialità, Sir, una specialità del nord-est che poi ci hanno copiato anche ad Abuja da dove venite voi, Sir. Si fa con carne di prima scelta dei nostri bovini e qui al mercato di Potiskum, il più grande della regione intera, e intendo dell’intera regione del lago Ciad, Sir, ce ne sono di ottimi! Ne vedete passare in questo momento ottimi esemplari su quel camion. Sì, Sir, come dite voi, insieme bovini e giovani uomini insieme: è perché è sera e tornano a casa dopo la giornata di lavoro, sia i bovini che i giovani uomini, perché si lavora appunto alla giornata, specialmente negli ultimi tempi, specialmente questo vale per chi ha le terre in regioni dove si spara ancora; così, calato il sole, ci si stringe per un passaggio, ma bisogna stare attenti alle corna!

Ma tornando alla suya, Sir: dopo che i bovini sono stati macellati, si taglia la carne, ci si fanno gli spiedini con una ricetta segreta, la si mette al fuoco, la si taglia, si aggiungono cipolle e cavolo… non lo vuole, il cavolo, Sir?, nessun problema! le taglio più cipolla. Ah, e non può mancare una generosa spolverata di Pepper, il migliore della Nigeria, che oltre a dare il piccante infonde quell’aroma così misterioso di spezia esotica.

Quanti bastoncini desiderate stasera?

Ecco, glieli metto a cuocere.

Yessir – un attimo che vi giro i bastoncini che vanno cotti bene da entrambi i lati –, vi dicevo che qualche mese fa non eravamo qua, no! Boko Haram ha raggiunto Damaturu, che come sapete è la capitale di Yobe, e l’hanno occupata per diverse ore; di lì a poco anche Potiskum – ma sedetevi, Sir, e state lontano da questa colonna di fumo; vedete, la panchina l’abbiamo messa nell’unico angolo dove proprio il fumo non arriva – sono arrivati anche a Potiskum, vi dicevo, e così siamo dovuti scappare. Dove adesso vedete la fiammella del mio fuoco e questa lampadina qualche mese fa era tutto buio. Vedete queste bancarelle col pane e queste altre con le angurie e i lime? Non c’era niente qualche mese fa, non c’era nessuno, e oggi ci sono ancora i fori delle pallottole nelle lamiere e nelle carcasse dei camion incendiati e le crepe lasciate dalle granate negli edifici di cemento. Adesso qui si riprende mentre altrove si devasta. Noi andiamo avanti, Sir, e speriamo che le piogge che hanno portato il verde ci portino anche buoni raccolti e buoni pascoli per le vacche. Durante la stagione delle piogge si mangia poco e c’è da lavorare, si dimagrisce; dopo fa caldo e se tutto va bene almeno qui da noi ci sarà da mangiare e si metterà su qualche chilo; poi torneranno le piogge e poi di nuovo la sabbia rossa. Ma oggi è oggi, Sir, Alì è sempre qua e la vostra suya è pronta.

Mi raccomando, fatemi pubblicità. Caso mai qualche vostro amico dovesse passare da Potiskum, Alì’s place offre la migliore suya in paese, sta sulla Transahelian Airway, dall’altro lato della strada del motel di Mr. Tamir, e ai vostri amici farei uno sconto speciale!

Finestra su cosa?

Chi è che sta in favela?

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